Domande & Risposte

Perche’ ha deciso di candidarsi?
La mia principale motivazione e’ rappresentata dalla grande passione per lo sport del triathlon e dal genuino desiderio nel vederlo crescere ed affermarsi in Italia.

Perche’ adesso? E non 10 mesi fa?
La mia vita professionale e i programmi di allora non lo hanno consentito. La mia situazione personale e’ tuttavia ora mutata e sono nelle condizioni di poter fare una scelta di vita tale da poter dare al triathlon priorita’ sulle mie altre attivita’ professionali.

Perche’ non ha messo al servizio della FITRI il suo patrimonio di contatti e competenze?
Perche’ li ho messi in parte già al servizio del mio team Liger Keyline di cui sono il manager ed il prinicipale sponsor. In effetti ho cercato di avvicinarmi allla FITRI nella persona del compianto Presidente. Segnalo anche di aver attivamente collaborato con il vice Presidente Aldo Zanetti per l’allestimento di un evento Ironman a Venezia. Insieme abbiamo ottenuto buoni risultati e l’evento presumibilmente si svolgera’ nel 2011.

Quale cordata/gruppo ha alle spalle?
Nessuno. Mi considero un outsider fuori da ogni ottica di cordata.

Candidandosi dimostra di non rispettare la memoria del compianto Emilio di Toro, nel nome del quale la linea di azione e il consiglio uscente dovrebbero essere confermati.
Sono certamente rispettoso della memoria di Emilio di Toro. Tuttavia penso che i risultati della sua gestione non siano stati molto efficaci per dare al triathlon italiano la svolta che si merita e credo quindi che per il bene del nostro sport le circostanze seppure dolorose che hanno portato a queste elezioni vadano colte per introdurre da subito radicali cambiamenti.

Conosce poco la realta’ Italiana.
Non e’ certamente corretto! Io conosco e seguo le vicende del triathlon italiano dall’inizio degli anni 90 facendo parte, gareggiando e contribuendo all’organizzazione ed alla sponsorizzazione di eventi (vedi Powerman Italia 95-96), con la ora disciolta società Triathlon Trentino. Dal 2006 faccio parte del Team Keyline (ora Liger il mio soprannome), come atleta, manager e sponsor. Mi sono sempre tenuto aggiornato sulle vicende federali e del movimento italiano. Considerato che uno dei miei prinicipali obiettivi programmatici base e’ proprio quello di sprovinicalizzare il nostro movimento creando connessioni e sinergie con il movimento internazionale e le altre federazioni.

E’ poco credibile il suo candidarsi ed accettare liberamente chi abbia voglia di entrare nel suo progetto.
Ritengo che questo metodo di selezione sia l’unico possible per mettere insieme in breve tempo un gruppo. Il fatto che per farne parte requisto necessario e indispensabile sia l’aver qualcosa di intelligente da dire e voglia concreta di fare, rappresenta per me un sufficiente indice di garanzia sulla coesione e qualita’ del gruppo.

Autoproclama credenziali di tutto rispetto, ma fino a che punto credibili?
Le persone migliori a cui chiedere sono i miei atleti che mi conoscono bene e che hanno vissuto insieme a me negli USA. Ho anche chiesto ad alcuni dei miei “contatti” come Paula Newby, Jimmy Riccitello, Dirk Boeckel, Silver Casadei, Ale Degasperi e Davide Cassani di esprimere una breve e sincera opinione sul mio conto e sulle mie competenze nel mondo del triathlon. Le loro opinoni sono disponibili sul mio sito, nella sezione “dicono di lui…

Come potrebbe una persona residente negli USA seguire la attivita’ della Federazione?
Nel caso di elezione, trasferirei la mia residenza in maniera definitiva e permanente in Italia, in particolare nei pressi di Roma.

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