Programma Elettorale FITRI

5 febbraio 2010

Sono giunto alla decisione di presentare la mia candidatura alle elezioni Fitri come consigliere quota dirigenti, anzichè come presidente, per continuare ad avere la possibilità di contribuire allo sviluppo del triathlon italiano. In quest’ottica presento di seguito una serie di temi e proposte sui quali svilupperei la mia azione nel consiglio federale.

  1. Reclutamento investitori
    Per questo è necessario e fondamentale creare le condizioni di “credibilità e investibilità” del prodotto triathlon che lo renda appetibile come veicolo di investimento con chiare e oggettive aspettative di ritorno economico (cfr, su questo aspetto anche le mie note sull’analisi del bilancio federale 2007/2008 qui in calce). I targets sono:

    • organizzazioni di medie e grandi dimensioni (Sky, Barilla, Yahoo, ecc.)
    • organizzazioni turistiche, considerando che il triathlon può essere un grande generatore di flussi di turismo sportivo dei quali la Fitri, ponendosi come intermediario, potrebbe beneficiare.
    • sponsor individuali, che investono oltre che un ritorno economico, anche per passione sportiva e gratificazione personale.
      Per tale attività di reclutamento di investitori si potrebbe costituire una squadra selezionata di promotori marketing del prodotto triathlon che possano creare e attivare un network di investitori attraverso l’organizzazione di eventi di presentazione del prodotto (roadshows).
  2. Progetto Bici Triathlon Italia
    Il progetto ha bisogno di individuare un produttore “made in Italy” a cui commissionare la costruzione di telai di qualità per il triathlon (draft e non draft). Tale prodotto dovrebbe essere distribuito lucrativamente da Fitri ad atleti ed affiliati, sfruttando il fatto che Fitri è un canale di distribuzione di prodotti e servizi naturale e già esistente.
  3. Progetto Materiale Triathlon Italia
    La Fitri, per le sue dimensioni e massa critica, ha la possibilità di porsi come “grande cliente” nei confronti dei produttori di materiali per il triathlon. Questi potrebbero essere consorziati in un pool di fornitori Triathlon Italia, per sfruttarne pertanto il ritorno d’immagine. Ciò permetterebbe alla Fitri di ottenere prezzi vantaggiosi (anche inferiori a quelli all’ingrosso), di cui potrebbero beneficiare soci e affiliati, oltre che la stessa federazione, come ritorno della sua attività di intermediazione.
  4. Merchandising
    In questo caso di tratterebbe di commissionare a produttori a basso costo prodotti e gadgets che opportunamente packaged e griffati “Fitri” oppure “Triathlon Italia”, che potrebbero essere lucrativamente distribuiti e venduti ai soci, agli atleti e agli spettatori/simpatizzanti.

    Tali attività (Progetto Bici, Progetto Materiale e Merchandising) potrebbero essere realizzate anche con l’ausilio di un sito di e-commerce dedicato, oltre che attraverso l’allestimento di stands Fitri in manifestazioni, fiere e gare.

  5. Diritti televisivi
    La promozione del “prodotto triathlon” con un’adeguata strategia di marketing potrebbe portare alla vendita dei diritti televisivi degli eventi legati allo stesso, in quanto particolarmente telegenico ed appetibile, come del resto già succede negli Stati Uniti e in molti altri paesi, anche Europei. Non mi risulta che in questo senso sia stato realizzato molto in Italia.
  6. Progetto “Team Ironman Italia”
    Si tratterebbe di raggruppare i circa 600 partecipanti italiani alle gare Ironman in Europa e nel mondo sotto la bandiera italiana, con ritorni di immagine evidenti anche sul prodotto triathlon nel suo complesso.. Questa operazione permetterebbe inoltre alla Fitri di:

    • agire come intermediaria delle iscrizioni del “Team Italia” ai diversi eventi Ironman negoziando un certo numero di slot dedicati
    • organizzare e gestire, con ritorno economico, la vendita di uniformi, biciclette, materiali e di pacchetti turistici ai partecipanti del “Team Ironman Italia”.

    Si potrebbe inoltre prevedere di assegnare dei premi Fitri agli atleti, sia Elite che Age Grouper del Team Ironman Italia, che ottengano vittorie o piazzamenti rilevanti nelle competizioni Ironman.

  7. Calendario gare
    Il calendario gare dovrebbe essere considerato una variabile di marketing strategica per la costruzione del prodotto Triathlon. Per questo sarebbe utile differenziare le competizioni su tre livelli:

    • Eventi di eccellenza. Nel 2011 dovrebbero aver luogo almeno una mezza dozzina di gare di questo tipo (Ironman, ma anche “classiche di grande tradizione (come ad esempio Bardolino o Milano) o Xterra. La progettazione di un evento Ironman per Venezia 2011 è già abbastanza avanzata. Sarebbe auspicabile poter prevedere la progettazione di un altro evento Ironman 70.3 già per il 2011 (ad esempio Roma o il Lago di Como) e cominciare a lavorare per affiancare a questi nel 2012 un evento Ironman lungo.
    • Eventi di qualità, caratterizzati da standard qualitativi e organizzativi elevati, anche reclutando organizzatori professionisti già attivi nei settori delle maratone e delle gare di gran fondo.
    • Gare di Promozione/diffusione del triathlon aumentando la quantità e qualita’ di gare sprints o promozionali per diffondere e far crescere il movimento uniformemente nelle diverse aree del paese. A cio’ dovrebbe anche corrispondere una formazione ed assistenza da parte della Federazione nei confronti degli orgazizzatori, che allo stato attuale sono spesso lasciati soli.
  8. Potenziamento dell’ Area Tecnica
    L’area tecnica è un’assoluta priorità della Federazione. In particolare l’ obiettivo tecnico prioritario dovrebbe essere la costruzione di una squadra competitiva per le Olimpiadi di Londra 2012 . Rispetto a questo vorrei contribuire a risolvere l’attuale “criticità”, problematicità e confusione organizzativa, gestionale e decisionale di tale area che ad oggi (considerando cioè che siamo già a metà del ciclo olimpico) rende particolarmente difficile immaginare di arrivare nel 2012 con una squadra che rappresenti il meglio delle potenzialità tecniche presenti nel nostro paese, che ci permetta di non replicare il flop olimpico di Pechino 2008. La gravità della situazione (e l’urgenza di una sua soluzione) richiede probabilmente un commissariamento di tale area che attivi da subito un “reporting” frequente e serrato, tra Consiglio Federale e il vertice dell’area tecnica, che permetta di monitorare costantemente l’evolversi della situazione.

    Auspico di poter contribuire a costruire una strategia federale condivisa che applichi un sistema “continuo” di valutazione dei risultati , inneschi un sistema realmente meritocratico e operi con la massima trasparenza nella gestione e valutazione dell’area Tecnica. In particolare auspicherei la creazione di una figura di coordinamento decisionale e gestionale, quale un Supervisore/Direttore tecnico (anche straniero) che imposti e organizzi un lavoro a medio/lungo termine e coordini, facendoli anche crescere, i tecnici federali (che a lui direttamente rispondano), attraverso un modello di organizzazione e distribuzione anche su base regionale e macro-regionale. Per raggiungere questo obbiettivi il Supervisore/Direttore potrà avvalersi di consulenti esterni ad hoc. Così come programmerei l’attivazione di periodi di allenamento degli atleti Elite presso centri stranieri di eccellenza (Stati Uniti, Australia), o in luoghi particolarmente idonei (Sardegna, Canarie, St.Moritz).

  9. Area Settore giovanile
    L’attuale modello organizativo è sicuramente ben strutturato e disegnato almeno sulla carta, ma credo che molto possa essere fatto, e su questo sono disponibile a dare il mio contributo, per implementarlo concretamente, aumentandone efficacia e incisività di azione per lo sviluppo del settore.
  10. Rapporti con altre Federazioni affiliate CONI (In particolare FIN, FCI e FIDAL).
    E’ auspicabile aumentare e gestire al meglio i rapporti con le altre Federazioni finalizzandoli alla creazione di scambi e sinergie virtuose, su diversi aspetti importanti per lo sviluppo della Federazione, dei quali mi dichiaro disponibile ad occuparmi, quali l’organizzazione di eventi, la mobilità di tecnici e reclutamento di atleti, lo scambio di modelli e strategie di gestione tecnica e organizzativa, e così via.
  11. Rapporti Internazionali
    Il mantenimento e lo sviluppo dei rapporti istituzionali con ITU, ETU, Federazioni straniere e Ironman potrebbe beneficiare delle mie esperienze e contatti internazionali e delle mie competenze linguistiche.

OSSERVAZIONI BILANCIO FEDERALE

Da quando mi sono dedicato allo studio ed analisi della attivita’ federale, la scoperta piu’ sorprendente riguarda il fatto che i bilanci federali, anche UNA VOLTA APPROVATI dal consiglio, non siano resi pubblici.

Tutte le informazioni che arrivano all’esterno sono in un certo senso “trafugate” dai membri del consiglio. Ovvio quindi che sia auspicabile che tale pratica, che nel mondo aziendale rappresenta talvolta un illecito, CAMBI quanto prima.

In ogni caso le informazioni di bilancio disponibili pubblicamente ad oggi
sono le seguenti:

  1. Il CONI e’ “il socio di maggioranza della Fitri” (con una quota dell’ 85%) pari a circa un Eu 1.5 milioni, il doppio del contributo rispetto all’inizio del primo mandato del Presidente DiToro.
  2. E’ noto che il CONI oltre ad essere stato un socio generoso, sia stato piuttosto “tollerante” per quanto riguarda la gestione dei costi di esercizio.
  3. I bilanci Fitri 2008 e 2009 si sono chiusi in perdita. Dal sito FITRI si legge che il Segretario Generale ha diramato disposizioni in merito al contenimento delle spese, in conformità con il “consiglio”che il CONI ha diramato a tutte le Federazioni.
  4. Le perdite seppur rilevanti (specialmente nel 2008), saranno con ogni probabilita’ appianate dal CONI con un “aumento di capitale” su base triennale.

Indicazioni/Proposte

  1. Il rapporto CONI-Fitri, in primis quello finanziario, va curato con particolare attenzione. La dipendenza CONI-Fitri e’ quasi totale, ed e’ dunque auspicabile che accanto al significativo contributo del CONI, si attuino una serie di iniziative (vedi investimenti privati, merchandising, marketing federale etc), che RIDUCANO progressivamente (con un target del 10% all’anno), la dipendenza del satellite FITRI dal pianeta CONI.
  2. Ritengo che sia nell’interesse di tutti, CONI in primis, adoperarsi affinche’ il ritorno sul proprio generoso investimento (ROI) aumenti sensibilmente. Si ricorda che un ROI Fitri a livello di quello della Federazione Svizzera, farebbe del Triathlon Italiano la prima indiscussa potenza mondiale sia in termini di movimento sia in termini di risultati sportivi.
  3. E’ evidente che I bilanci federali oltre che essere trasparenti debbano anche essere resi pubblici periodicamente, sul modello delle SpA. Cio’ dovrebbe rispondere ad un interesse comune condiviso, anche per evitare il diffondersi di critiche infondate ed inutili sulla gestione economica/finanziaria della federazione. Si ritiene dunque importante una pubblicazione almeno semestrale del bilancio federale, in nome di criteri di trasparenza ed interesse comune.
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